Internet: la rivoluzione

Come ho già evidenziate nel post di Presentazione, oggi è diventato importantissimo per un’azienda giocare sul campo della comunicazione, e nello specifico sulla comunicazione di marca. Essa però richiede una costante alimentazione, deve essere cioè tenuta viva e al passo con i cambiamenti socioculturali ed Internet oggi la fa da padrone.

Le aziende sono sbarcate nel mondo del Web a partire dalla metà degli anni ’90 con siti internet molto semplici e che avevano una sola funzione espositiva o comunque legati ad una concezione di marketing di vecchio stampo. Essi risultavano quindi essere assolutamente autoreferenziali e fini a se stessi.

Giunti nel nuovo millennio, invece, è avvenuta una vera e propria corsa alla rete: l’importante era esserci, il come era un dato assolutamente trascurabile. Questo però ha generato una grande fetta di siti assolutamente di bassa qualità e, nello specifico delle piccole e medie imprese,  che sono poi stati spesso abbandonati a loro stessi.

L’ondata di Internet non si è però fermata anzi, è arrivata a rivoluzionare in maniera allora impensabile l’intera economia mondiale, la vita delle persone… in generale il mondo in ogni suo aspetto (dal tempo libero alla relazionnalità, dallo studio al lavoro, dal gioco al consumo). E’ stata abbattuta ogni barriera spazio-temporale e questo ha consentito all’economia digitale di agire su scala globale favorendo scambi e flussi intangibili (idee, informazionie, relazioni…).

La rete è dilagata nella quotidianità di ogni persona e questo ha però desensibilizzato l’utente ad una tipologia arcaica di comunicazione online: oggi è diventato fondamentale per il brand entrare in contatto con i propri consumatori puntando sulla brand experience, creando cioè piattaforme in cui permettere all’utente di fare esperienza della marca stessa.

Ecco un link per me molto intertessante a riguardo: Internet Manager Blog

Annunci

~ di greatsmurf su aprile 9, 2009.

8 Risposte to “Internet: la rivoluzione”

  1. Bel post!Complimenti!Trovo che quello che hai detto sia decisamente vero. Lo riscontro su me stesso quando mi faccio rapire da un sito web interattivo e scarto a priori un semplice sito “vetrina”

  2. Ciao Diego! Innanzitutto complimenti per il sito, molto elegante e professionale!
    Non potevo non lasciare un commento…hai proprio centrato il segno, è vero ed è sotto gli occhi di tutti..l’importanza della comunicazione nella società moderna è sempre più forte, come è sempre più forte l’uso-abuso che si fa della rete…da iniziale strumento di ricerca e lavoro è oggi diventato un irrinunciabile ed indispensabile mezzo di “sopravvivenza”..se vuoi essere al passo con i tempi devi vendere on-line, comunicare on-line, pubblicizzare on-line e così via. Tutto ciò è fantastico perchè accorcia le distanze in modo disarmante, permettendo di fare cose fino a qualche anno fa impensabili…ma d’altra parte è così indispensabile far parte di tutto questo? La cosa che più mi da fastidio è la dipendenza che crea, una dipendenza “voluta” e allo stesso tempo “obbligata”. Comunque penso che dal punto di vista della pubblicità sul web si sta diventando sempre più bravi..trovano mille e uno modi per pubblicizzare qualsiasi cosa; è impressionante…e magari un giorno tu sarai uno di questi!? 😉

    • Speriamo.. ^^
      Tornando all’argomento del post… hai assolutamente ragione: ormai si è creata una sorta di dipendenza “voluta” e “obbligata” insieme ma è la deriva mediatica che ci ha portato fino a questo punto e che ci ha messo a disposizione un numero esponenziale di possibilità fino a qualche anno fa inimmaginabili. Tutto deve essere fatto con moderazione e facendo attenzione a non staccarsi troppo dalla realtà, ma perchè limitare il progresso se positivo come in questo caso?

  3. Hai perfettamente ragione…il progresso nn va limitato, anzi…infatti il problema non è tanto di determinati mezzi e possibilità, ma l’abuso che se na fa; quindi mi verrebbe da dire che è colpa nostra, del singolo utente che non può più fare a meno di certe “comodità”, ma d’altra parte è pur vero che c’è chi è molto bravo a creare queste dipendenze! E’ un’arma a doppio taglio…io in primis..tanto per fare un esempio: all’inizio ero contro facebook…ora ne faccio parte…nessuno mi costringe a creare un account lì, però poi alla fine cadi in tentazione e fai quello che fanno tutti…eh quanto è difficile!

    • E’ il vortice del progresso, è impossibile restarne fuori…o ti rifugi come un eremita sul cucuzzolo di una montagna o per forza devi fare i conti con l’evoluzione del mondo e quindi la deriva tecnologica e mediale…

  4. Grazie per la citazione nel post e complimenti per il blog e l’iniziativa ad esso collegata. Sarò lieto di pubblicare, se lo vorrai, i risultati dell’indagine sul mio blog e su altri siti su cui scrivo.

    A presto

    Gianluigi Zarantonello

    • Grazie a te per i complimenti e mi farebbe più che piacere inviarti il prodotto del mio lavoro.
      A presto!

  5. […] equity e Brand e-quity La rete ai sui esordi, come emerso nel post Internet: la rivoluzione,  è stata concepita come un grande ipertesto composto da pagine senza un preciso ordine o centro. […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: