Corporate blog: ..si? ..no? ..come? ..perchè?

Cerchiamo di dare qualche risposta a tutti questi interrogativi.

Sono ormai dieci anni che si sente parlare di Blog: in effetti essi si stanno diffondendo a macchia d’olio nel Web e questo perchè risultano essere un modo molto semplice e diretto per inserire contenuti e creare relazioni in rete.

Il blog si diffonde inizialmente con la funzione di diaro online o comunque come strumento da utilizzare come puro esercizio di scrittura e mediante il quale chiunque aveva la possibilità di dire la sua ed entrare in contatto in modo diretto con altri utenti della rete.

Penso che questo video spieghi molto bene quello di cui sto parlando:

Questo tipo di supporto è stato ben presto adottato anche dalle aziende ma, se fino a pochi anni fa l’apertuara di un blog  aziendale costituiva un ottima azione strategica in quanto permetteva al brand di distinguersi da una massa di siti aziendali autoreferenziali e insufficientemente aggiornati, oggi non è più così.

Alla base ci deve infatti essere un attento studio sul come e soprattutto sul fatto se sia giusto o meno, per il caso specifico dell’azienda, aprire un blog.

(per approfondimenti vi consiglio di cliccare su “Aprire un blog aziendale: sempre una buona idea?“)

Viene quindi da chiedersi, cosa fare per evitare di fare un passo falso?

Innanzitutto bisogna porsi un obiettivo da raggiungere attraverso il proprio blog, che lo focalizzi  e che resti costante nel tempo. Questo, unito alla costanza di pubblicazione e alla qualità dei post, porta l’utente/cliente a fidelizzarsi. Obiettivi efficaci sono quindi: creare e mantenere relazioni con i propri clienti (reali o potenziali), migliorare la reputazione dell’azienda e la propria awareness.

Altro punto fondamentale è cercare di ottimizzare il proprio blog, di migliorare cioè la visibilità del blog (per esempio nei motori di ricerca o nei social network) e la gestione interna delle informazioni.

Importantissimo e poi socializzare, creare relazioni, incentivare i lettori a lasciare commenti e quindi la nascita di discussioni, visitare blog affini… crearsi in pratica una reputazione online e non solo scrivere e pubblicare post.

Infine effettuare un controllo costante di tutto quello che accade nel proprio blog in modo da usare ogni informazione per migliorarlo.

(vedi “Ma i corporate blog funzionano?“)

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~ di greatsmurf su maggio 18, 2009.

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